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28/10/2020
Tuscania, tra archeologia e cinema
Tuscania, tra archeologia e cinema
Tuscania, tra archeologia e cinema

Tuscania è un borgo della Maremma Viterbese.

Tra le numerose leggende sulla sua origine, due sono le più accreditate: una attribuisce la sua fondazione ad Ascanio, figlio di Enea, l’altra a Tusco figlio di Ercole e Araxe, regina degli Sciiti.

Tuscania è una ricca e potente città etrusca fino al III sec. a.C., quando viene conquistata da Roma.
Nel 574 viene sottomessa dai Longobardi e, nel 774, da Carlo Magno. Nel XI secolo diventa feudo degli Aldobrandeschi e dei Marchesi di Toscana.
Nel 1081 è assediata dalle truppe di Enrico IV.
Nel ‘300 è contesa tra la Santa Sede e i prefetti Di Vico. Si ribella al papa e, per punizione, Bonifacio VIII le cambia il nome in Toscanella.
Nel ‘400 passa per diverse mani, nel 1443 ritorna sotto il controllo della Chiesa e nel 1495 viene assediata dalle truppe francesi di Carlo VIII.
Dal ‘500, grazie all’agricoltura e all’allevamento, l’economia riprende: i ricchi proprietari di terre e di bestiame iniziano a costruire in città i loro palazzi e il comune intraprende una serie di opere pubbliche.
La prosperità economica continua nell’800.

Negli anni è stata il set di numerosi film italiani e stranieri, come: “The Tragedy of Otello” di Orson Welles, “Romeo e Giulietta” di Zeffirelli “L’Armata Brancaleone” di Monicelli, “Uccellacci Uccellini” di Pasolini, “Francesco” della Cavani e la terza serie della fiction “I Borgia”.

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