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30/10/2020
Tagliacozzo, dove senz'armi vinse il vecchio alardo
Immagine Tagliacozzo
Immagine Tagliacozzo

Tagliacozzo è la terza città della Marsica. Si è sviluppata lungo la fenditura che taglia il monte Civita.

Il suo nome, infatti, significa “taglio nella roccia” (dal latino talus=taglio e cotium=roccia).

Nel 1268 fu teatro di uno degli eventi più importanti del Medioevo: la battaglia tra Corradino di Svevia, ultimo rampollo legittimo della famiglia degli Hohenstaufen e Carlo I d’Angiò, fratello del re di Francia, Luigi IX.

Un evento epocale, ricordato anche da Dante nel XXVIII canto dell’Inferno (“E là da Tagliacozzo/, dove senz’armi vinse il vecchio Alardo”), che decretò la fine degli Svevi in Italia in favore degli angioini e incise profondamente sull’assetto politico europeo in favore degli angioini.

Nel 1294 il feudo passò alla famiglia Orsini, che lo mantenne fino al 1497, e, successivamente, ai Colonna fino al 1806.

All’inizio del Novecento diventò la meta preferita dei turisti romani facoltosi.

È sopravvissuto indenne al terribile terremoto del 1915, che distrusse gran parte dei paesi della Marsica. Grazie al suo intatto patrimonio artistico è uno degli 11 centri storici minori più belli d'Italia.

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