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11/02/2021
Arpino, da città fortificata a città industriale
Immagine Arpino
Immagine Arpino

Arpino è un antico centro della provincia di Frosinone.

Qui nacquero Caio Mario, Marco Tullio Cicerone, Marco Vipsanio Agrippa, genero dell’imperatore Augusto, Giuseppe Cesari (meglio conosciuto come Cavalier d’Arpino) pittore tardo-manierista attivo a Roma e Napoli tra ‘500 e 600.

È dominato dall’Acropoli, il borgo fortificato della Civitas Vetus, circondata da possenti mura “poligonali” (o ciclopiche): tre chilometri di fortificazioni di epoca pre-romana, costruite a secco, senza fondazioni.

La porta arcaica d’ingresso è alta 4,20 metri ed è formata da blocchi sovrapposti, tagliati obliquamente sul lato interno, che si restringono verso la cima: un sistema costruttivo molto simile a quello di Tirinto e Micene.

Le vicende della città sono legate agli antichi popoli italici dei Volsci e dei Sanniti, alla sconfitta di questi ultimi ad opera dei Romani.

Dopo aver fatto parte del Ducato Romano, Arpino diventò terra di conquista per i Normanni, gli Svevi e il Papato. Fu feudo dei Conti d’Aquino e di altre casate francesi. Dal Settecento fino all'Unità d'Italia fu uno dei centri più importanti per la produzione industriale di tessuti in lana, tanto da meritarsi l’appellativo di “città industriale”.