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12/01/2022
Il quartiere romano "Giardinetti"
Immagine quartiere romano Giardinetti
Immagine quartiere romano Giardinetti

Giardinetti è una zona di Roma sul lato Sud di via Casilina, appena fuori dal Grande Raccordo Anulare.

Il nome deriva dai giardini cinquecenteschi che facevano parte della proprietà del Castello di Torrenova.

I primi dati storici certi di questo territorio risalgono al III secolo a. C. quando apparteneva alla tribù Pupinia.
Qui ebbero proprietà Attilio Regolo (299 a.C.) e Quinto Fabio Massimo che, quando il senato gli rifiutò i fondi per riscattare alcuni prigionieri romani dai Cartaginesi, decise di salvarli vendendo i suoi beni nell’Ager Pupinius.

Nel Medioevo la tenuta fu proprietà della Chiesa e, per la sua posizione strategica tra Roma e la valle del Sacco, fu a lungo contesa tra le principali famiglie baronali romane. Nel 1300 fu degli Orsini e all’inizio del 1500 dei Capranica che, nel 1562, la vendettero a Cristoforo Cenci. In seguito alle vicende giudiziarie che coinvolsero la famiglia Cenci, il fondo fu acquistato dagli Aldobrandini. Passò quindi ai Borghese che la tennero fino ai primi del 1900.

Nel 1923 Pio Migliorelli acquistò il castello e parco circostante, mentre la tenuta fu suddivisa e venduta separatamente, passando per diversi proprietari fino alla lottizzazione degli anni 1950-1952.

Giardinetti era popolato da una comunità mista-rurale, composta da braccianti presenti qui dal primo dopoguerra e da nuove famiglie di operai che venivano dal Centro-Sud. Le case erano quasi tutte a due piani e abitate da una sola famiglia.

Alla fine degli anni Sessanta arrivarono i grandi costruttori: le case diventarono a più piani e iniziò una crescita edilizia incontrollata.