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03/05/2022
La cittadina di Montefiascone
Immagine Montefiascone
Immagine Montefiascone

Montefiascone è un borgo fortificato dell’Alta Tuscia Viterbese.

Si trova sul versante sud est della caldera dei Monti Volsini.

Con i suoi quasi 600 metri di altezza, è il comune più alto della provincia.

Il toponimo, secondo l’ipotesi più accreditata, deriva dal latino “mons faliscorum”.

Grazie alla sua posizione dominante, nel Medioevo assume importanza strategica e diventa uno dei più importanti centri della Chiesa.
Papa Innocenzo III fa fortificare la rocca e la fa diventare il fulcro della difesa del territorio.
I suoi successori continuano ad ampliare e ristrutturare la fortificazione.
Fra il 1321 ed il 1342 la Rocca è sede della Zecca Pontificia.

Durante la “cattività avignonese”, la città e la sua rocca diventano il centro amministrativo dei domini pontifici del Centro Italia.
Il cardinale Egidio Albornoz trasforma la Rocca nella base per la riconquista del Lazio.
Nel 1369 Urbano V conferisce a Montefiascone il rango di Città, la dota di diocesi e fa abbellire la Rocca.
Nel 1434 la città viene assediata dai Francesco Sforza.
Nel 1504 Giulio II riconferma alla cittadina privilegi e statuti, e fa ampliare la rocca. I lavori proseguono sotto Leone X, che affida la direzione della fabbrica ad Antonio da Sangallo.


Nei secoli successivi la città e la sua Rocca vivono un periodo di decadenza.

Alla fine del ‘600 il cardinale Marco Antonio Barbarigo istituisce il seminario vescovile che per anni diventa uno dei più importanti centri di studi teologici e umanistici.
Nel 1798 Montefiascone viene occupata dai Francesi e nel 1860 dai Cacciatori del Tevere.

Dieci anni dopo entra del Regno d’Italia. Nel primo ‘900 è un'ambita meta di villeggiatura.

Nel 1958 viene istituita la Fiera del Vino per celebrare la storica vocazione agro-vinicola della città e il suo vino doc.