
Oltre 11 miliardi di impieghi (+0,7% sul 2024) e una raccolta allargata che ha toccato quota 18,6 miliardi (+6,2%). Sono questi i numeri principali del Bilancio 2025, ancora una volta capaci di confermare la solidità della nostra Banca, pienamente radicata nei territori e proiettata verso le sfide di un futuro che è già qui. Il consuntivo è stato approvato dall’Assemblea dei Soci - riunitasi il 26 aprile alla Fiera di Roma e all’Alta Forum di Campodarsego (Padova) - che ha visto la partecipazione di oltre 6mila persone in presenza e per delega.
L’utile netto ha raggiunto i 302,6 milioni di euro ed è stato destinato principalmente al rafforzamento del patrimonio aziendale e a fini di beneficenza e mutualità, per dare sempre più corpo al sostegno del tessuto civico e sociale dei territori di appartenenza. I fondi propri hanno superato l’ammontare di 1,6 miliardi, mentre il CET1 è salito al 31%, largamente sopra i requisiti prudenziali richiesti.
«In un contesto complessivo caratterizzato da perduranti incertezze e tensioni - ha detto il Presidente Maurizio Longhi - la nostra Banca ha chiuso ancora una volta un esercizio con risultati di grande soddisfazione, che mi consentono di poter affermare che oggi BCC Roma non solo continua ad essere un punto di riferimento per PMI e famiglie, ma è ormai perfettamente in grado di essere un interlocutore creditizio affidabile per tutte le tipologie di clienti, anche per le imprese più strutturate e complesse».
Per il Direttore Generale, Gilberto Cesandri: «I risultati degli ultimi anni vanno oltre ogni previsione e nascono da un lavoro quotidiano in cui tutta la squadra si è riconosciuta, animata da un forte senso di appartenenza. Una coesione che ha permesso di costruire nel tempo legami profondi con il territorio: presenza concreta nelle comunità locali, supporto alle economie del tessuto produttivo e una visione orientata alla crescita sostenibile e di lungo periodo».
