
È stata approvata la fusione tra Sodalitas e Cramas, votata favorevolmente dalle rispettive Assemblee, il 10 e il 18 giugno.
Si tratta di un passaggio storico, che rafforza il sistema di assistenza sanitaria integrativa promosso dalla BCC di Roma e che offre agli ex associati Sodalitas l’accesso a forme di tutela più ampie e strutturate.
Il nuovo assetto consentirà infatti di estendere agli ex associati Sodalitas le prestazioni previste da Cramas, con condizioni di rimborso significativamente più favorevoli. Il plafond massimo per assistito Cramas è pari a 5.000 euro annui per ciascun assistito, a fronte dei precedenti massimali Sodalitas di 500 o 1.000 euro riferiti all’intero nucleo familiare.
Anche sul fronte delle visite mediche e degli accertamenti diagnostici il miglioramento è rilevante: mentre Sodalitas prevedeva un rimborso del 20%, fino a un massimo di 30 euro per prestazione, Cramas riconosce un rimborso del 50%, con massimali che possono arrivare da 350 a 600 euro per nucleo familiare in caso di visite.
Particolare attenzione è riservata anche alle famiglie. Per le prestazioni di ortodonzia, Sodalitas riconosceva un rimborso del 20% fino a un massimo di 70 euro di spesa, mentre Cramas prevede un rimborso dell’80%, fino a un massimo di 400 euro, in base al tipo di trattamento effettuato.
“Con questo progetto BCC di Roma offre una risposta concreta ai bisogni dei propri soci, sempre più legati alla salute e al benessere, anche a causa delle problematiche inerenti al Servizio sanitario nazionale, con liste d’attesa sempre più lunghe e servizi sempre meno performanti”, ha detto il Presidente della BCC di Roma, Maurizio Longhi. “La missione sancita dallo Statuto della nostra Banca è quella di favorire i soci e gli appartenenti alle comunità locali dove operiamo e questa fusione darà la possibilità agli ex associati Sodalitas che non lo sono, di diventare soci BCC di Roma con un pacchetto di azioni agevolato e di accedere poi ai servizi della Cramas. Il tutto, anche in ottica di un efficientamento nella gestione e nel contenimento dei costi stessi delle due realtà”.
