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Dal Credito Cooperativo
09/11/2020
Il sostegno del Credito Cooperativo a chi è in prima linea contro il Covid-19
Raccolta fondi Credito Cooperativo - immagine ringraziamenti
Raccolta fondi Credito Cooperativo - immagine ringraziamenti

Dall’acquisto di un sofisticato macchinario per lo studio del virus, al finanziamento di start up gestite da giovani per la creazione di posti di lavoro, al sostegno di progetti di ricerca biomedica sul Covid. Sono i progetti che verranno realizzati dalla Caritas Italiana, dalla Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli (Roma) e dall’Istituto Auxologico Italiano (Milano) grazie ai fondi raccolti attraverso l’iniziativa unitaria di sistema “#Terapie intensive contro il virus. Le BCC e le CR ci sono!”.

Lanciata in avvio della fase di emergenza sanitaria da Iccrea Banca, gruppo al quale aderisce la nostra BCC, Cassa Centrale Banca e la Federazione Raiffeisen con il supporto di Federcasse, la raccolta fondi ha consentito di raccogliere un importo pari a 640 mila euro, destinati poi ai tre istituti per quota parte (il 33%).

I principali referenti delle tre Istituzioni hanno raccontato al mensile Credito Cooperativo per quali specifici progetti verranno impiegati i fondi raccolti e come stanno affrontando questa nuova recrudescenza della pandemia, sia dal punto di vista sanitario che sociale.
 

CARITAS ITALIANA 

Il Direttore della Caritas Italiana, Don Francesco Soddu.

Fin dai primi giorni dell’emergenza Covid-19, ha detto il Direttore della Caritas Italiana, Don Francesco Soddu, c’è stato un forte “coinvolgimento della comunità a livello locale e nazionale che ha riguardato enti pubblici, enti privati o terzo settore, parrocchie, gruppi di volontariato, singoli”.

Nello specifico, i fondi raccolti grazie alla campagna #Terapieintensivecontroilvirus “saranno utilizzati, in accordo con le realtà diocesane e nell’ambito del “Progetto lavoro”, al sostegno della nascita e l’accompagnamento di start-up di inclusione lavorativa, gestite soprattutto dai giovani che vogliono essere proattivi di fronte all’emergenza sociale nel creare lavoro per loro e per altri giovani”.

“In questi mesi – ha detto ancora Don Soddu – abbiamo incontrato una povertà dalle mille sfaccettature con un preoccupante aumento dei problemi legati alla perdita del lavoro e delle fonti di reddito. Nei prossimi mesi il vero nodo sarà proprio questo: riuscire a porre le basi di un nuovo mondo del lavoro, fatto di maggiore giustizia sociale e ambientale. Per farlo è necessario affrontare in sincrono questa fase fra attori economici, sociali e soggetti del Terzo settore e organizzazioni di cittadinanza”.

FONDAZIONE POLICLINICO UNIVERSITARIO A.GEMELLI – IRCCS

Il Direttore della Fondazione Policlinico A. Gemelli, Marco Elefanti.

La Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli – IRCCS (Roma), dal canto suo, è stata da subito attiva nell’emergenza sanitaria allestendo, sin dalla prima fase della pandemia, 130 posti letto di degenza ordinaria per pazienti Covid, 20 di sub-intensiva e 59 di terapia intensiva nel presidio Columbus, nonchè con l’attivazione di un Covid Hotel presso il Pineta Palace Hotel di Roma e potenziando la propria capacità diagnostica.

“Il contributo del Credito Cooperativo – ha detto il Direttore della Fondazione “Gemelli” Marco Elefanti –  è stato destinato all’acquisto di un sofisticato macchinario per la raccolta dati di spettrometria di massa (si tratta di una apparecchiatura utilizzabile a fini diagnostici non invasivi – test salivari. Ndr)”. “Questo – ha aggiunto – migliorerà la comprensione dell’evoluzione della malattia e permetterà di personalizzare il percorso di cura dei pazienti. Sarà, al tempo stesso, uno strumento essenziale per comprendere l’interazione del virus con il nostro organismo”.

ISTITUTO AUXOLOGICO ITALIANO

Il presidente dell’Istituto Auxologico Italiano, Michele Colasanto.

“Con i fondi raccolti dal Credito Cooperativo – dice invece il presidente dell’Istituto Auxologico Italiano Michele Colasanto, struttura di eccellenza del capoluogo lombardo – “verrà avviato un nuovo programma di indagini in campo biomedico” a protezione di polmoni, cuore, cervello, sistema endocrino-metabolico attaccati in via prioritaria dal virus.

“Attualmente – ha detto ancora Colasanto – lottiamo tramite i farmaci e le cure, non sempre con successo, ma con armi via via più promettenti, sperimentando e migliorando ogni opportunità clinica di cui disponiamo”. “Nel nostro Istituto – ha aggiunto – sono state messe in campo le aree che ne costruiscono la storia e al tempo stesso i punti di forza, secondo direttrici di ricerca che si stanno ulteriormente definendo con vantaggio per i pazienti”.

GRAZIE! FORZA!

Il progetto di sistema “Terapieintensive contro il virus” non esaurisce comunque il complesso delle migliaia di iniziative messe in campo singolarmente dalle BCC, Casse Rurali e Casse Raiffeisen a favore delle strutture sanitarie locali o per il sostegno al reddito di famiglie ed imprese. Dallo scoppio della pandemia, infatti, il Credito Cooperativo (che attraverso Federcasse sta censendo le singole iniziative – vedi la sezione dedicata, in continuo aggiornamento) ha calcolato che l’importo complessivo delle erogazioni ha superato – al novembre 2020 – i 15 milioni di euro. Un risultato di cui soci, amministratori, dipendenti, clienti delle Banche di comunità devono andare giustamente orgogliosi, un modo concreto per far sentire agli operatori sanitari ed a tutte le persone in prima linea contro il virus, la loro vicinanza. Unita ad un grande grazie! e ad un incoraggiamento per andare avanti, insieme, con fiducia.

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