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06/10/2020
Loreggia, la prima Cassa rurale italiana
Immagine Loreggia, la prima Cassa rurale
Immagine Loreggia, la prima Cassa rurale

Cittadina in provincia di Padova, Loreggia è citata per la prima volta nel 972, in un diploma dell'imperatore Ottone I di Sassonia.

Si sviluppò lungo la via Aurelia, posizione che ne favorì lo sviluppo economico e l'importanza strategica: da qui passavano tutti prodotti del territorio fra Brenta e Piave, diretti a Padova o al mare. Dal XII al XIV secolo Loreggia fu contesa tra Padova e Treviso.

Nel XV secolo passò sotto il dominio veneziano, che portò anni di pace e di sviluppo economico: i nobili e i ricchi mercanti veneziani acquistarono vasti possedimenti e costruirono lussuose dimore, intorno alle quali si svilupparono grandi aziende agricole.

Nel 1866 il Veneto fu annesso all'Italia, ma senza i risultati economici auspicati. Le nuove tasse su macinato, sale, bestiame, ricchezza mobile, fittavoli resero la vita nelle campagne sempre più difficile: gli affitti da pagare ai latifondisti diventavano sempre più alti e l’usura era sempre più diffusa.

Nel 1883 Leone Wollemborg, economista e uomo di stato, scese in campo contro la povertà e l’usura: fondò la prima cassa rurale d'Italia, un istituto bancario in grado di aiutare il mondo contadino, con forme di finanziamento specifiche per le sue esigenze e possibilità. In pochi anni le casse rurali si moltiplicarono in tutta l’Italia, trasformandosi, in tempi più recenti, in Banche di Credito Cooperativo (BCC).

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