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06/04/2021
Aprilia, la quarta città di bonifica
Immagine Aprilia
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Aprilia è una città dell’Agro Romano. Il toponimo deriva dalla dedica alla dea Venus Aprilia, ovvero la "Venere Feconda", e dal mese di fondazione.

Aprilia fu, infatti, fondata il 25 aprile 1936 a seguito della bonifica della Palude Pontina, una zona agricola insalubre e malarica, con villaggi stagionali legati alla transumanza e all’allevamento ittico.  E fu la quarta, in ordine di fondazione, delle “città nuove” (Latina, Sabaudia, Pontinia, Aprilia, Pomezia) previste dal progetto.

I lavori di bonifica del territorio, più volti tentati anche in epoche passate, iniziarono nel 1929 ma la vera trasformazione si ebbe tra il 1932 e il 1934 quando fu prosciugato l'acquitrino, furono disboscati e dissodati i terreni e furono costruite le case coloniche con poderi.

Aprilia fu edificata mantenendo il suo carattere agricolo-pastorale.

Fu popolata da immigrati friulani, romagnoli e veneti, spostatisi nel Lazio in cerca di nuove opportunità.

Durante la Seconda Guerra Mondiale Aprilia, denominata dagli alleati “The Factory” (la fabbrica), fu bombardata e il suo centro urbano fu quasi completamente raso al suolo. Terminata la guerra, cominciò la ricostruzione.

Negli anni '50 giunsero i profughi italiani dall'Africa del nord, che impiantarono vigneti per la produzione di vini DOC e di uva da tavola di alta qualità.

Con la costituzione della Cassa per il Mezzogiorno e del Consorzio per l'area di sviluppo industriale del Lazio, Aprilia passò da un'agricoltura di consumo a un'agricoltura di mercato e iniziarono a insediarsi i primi stabilimenti industriali. Oggi ad Aprilia vi sono numerose industrie, tra cui importanti multinazionali.

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