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05/05/2021
Il quartiere Tuscolano a Roma, un set a cielo aperto
Immagine quartiere Roma Tuscolano
Immagine quartiere Roma Tuscolano

Il Tuscolano è un quartiere di Roma che si trova nel settore Est della città.

Qui hanno abitato i pittori protagonisti del periodo Pop romano: Mario Schifano, Tano Festa, Cesare Tacchi, Renato Mambor.

Qui nel 1937 nasce Cinecittà, il più importante centro di produzione dell’industria cinematografica italiana.

Ed è qui che Pier Paolo Pasolini ambienta i suoi primi film “Accattone” e “Mamma Roma" , che vengono girate scene de “La dolce vita” di Fellini e la maggior parte di “Roma città aperta” di Rossellini.

Il quartiere sorge lungo il primo tratto della via Tuscolana, dalla quale prende il nome, che fu costruita nel Medioevo per collegare Roma a Tusculum, l’attuale Frascati.

In epoca romana, era una zona agricola. Rimangono resti di sepolcri e catacombe, ville, colombari, e di cinque imponenti acquedotti, costruiti tra il 144 a.C. e il 212 d.C.: l’Aqua Marcia, l’Aqua Tepula, l’Aqua Iulia, l’Aqua Claudia e l’Anio Novus.

Alla fine dell’800, in seguito all’unificazione d’Italia e alle nuove funzioni di capitale, molti abbandonano le campagne del Lazio e dell’Abruzzo per lavorare a Roma come manovali. Scelgono di vivere in questa zona fuori le mura, dove l’urbanizzazione è promossa da alcune facilitazioni.

I primi edifici del quartiere vengono costruiti all’inizio del ‘900.
Nel 1921 vengono ufficialmente istituiti i quartieri e il Tuscolano è l’ottavo.

Si insediano varie attività produttive, sorgono i villini delle cooperative e negli anni Trenta vengono costruiti i grandi edifici intensivi.

Nel 1943, in seguito al bombardamento che distrugge il quartiere di San Lorenzo, migliaia di persone rimaste senza casa vanno a vivere in baracche di lamiera sotto gli archi dell’Acquedotto Felice.

Nel dopoguerra si assiste a un’intensa e selvaggia urbanizzazione.

Un’apprezzabile eccezione è il quartiere INA Casa Tuscolano, costruito fra il 1950 e il 1960 tra via Tuscolana e l’area archeologica del Parco degli Acquedotti. È composto di tre nuclei indipendenti. Il Tuscolano I, realizzato fra il 1950 e il 1951, è costituito da edifici in linea in cemento armato e mattoni. Il Tuscolano III, realizzato fra il 1952 e il 1957, è caratterizzato da 11 torri, sei a pianta stellare e cinque a pianta quadrata. Il Tuscolano III, realizzato tra il 1957 e il 1960, presenta tre tipologie: le case a patio, l'edificio a ballatoio e il blocco dei servizi. 

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