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24/06/2021
Torre Angela, da aperta campagna romana a città

Torre Angela è un quartiere di Roma, situato nell’Agro Romano, tra due vie consolari: la Prenestina, a nord, e la Labicana, attuale Casilina, a sud.

In epoca imperiale questi terreni erano proprietà dell’imperatore e di ricchi privati, come testimoniano i resti di ville, mausolei e tombe.

Nel 226 d. C. viene costruito il grande acquedotto Alessandrino, i cui “arcacci” sono ancora visibili.

Alla fine dell’impero romano il territorio passa alla Chiesa e molte delle terre sulle quali sorgerà il quartiere Torre Angela sono assegnate a basiliche e monasteri.

Ben presto la Chiesa viene sostituita: dai Del Bufalo, da cui prende il nome, la tenuta passa ai Cenci, agli Aldobrandini, ai Lante, ai Ruspoli, ai Cesi, ai Sala, al collegio romano dei padri Gesuiti, a Angelo Franceschetti, ai Ludovisi-Boncompagni e, infine, ai Lanza.
Nel 1923 Davide Brunetti acquista dai Lanza 28 ettari a ovest della strada di Torrenova.
Nel 1935 il resto della proprietà viene venduta a Romolo Vaselli che riesce a preservarla dalla lottizzazione fino al 1954, quando abitazioni abusive, prive di ogni tipo di servizio, prenderanno il posto di campi sconfinati, prati e colline. 
Nonostante il piano regolatore del 1965, a Torre Angela si continua a costruire indiscriminatamente, ma arrivano anche i primi servizi pubblici.

Con la perimetrazione delle borgate del 1976, Torre Angela rientra nel Comune di Roma. Nel 1985, grazie al condono edilizio, da borgata diventa quartiere.

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