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Italia da scoprire - Palazzi e Castelli
07/04/2022
Il monastero di S.Vincenzo al Volturno, Isernia
Immagine San Vincenzo al Volturno
Immagine San Vincenzo al Volturno

Il monastero di San Vincenzo al Volturno fu costruito nell’VIII secolo lungo le rive del fiume Volturno da tre nobili beneventani, Paldo, Taso e Tato, per dedicarsi a una vita ascetica.

Grazie al codice miniato “Chronicon Vulturnense” del 1130, è possibile ricostruire le principali vicende storiche del monastero che nel 787, grazie ai privilegi fiscali e giurisdizionali concessi da Carlo Magno, divenne una delle più importanti abbazie europee.

Nel IX secolo diventò una piccola città monastica con 10 chiese, 350 monaci e vasti possedimenti terrieri.
Nell'848 fu danneggiato da un terremoto.
Nell'860 versò un pesante tributo all’emiro di Bari,Sawdan per non essere distrutto.
Nell'881 fu attaccato e bruciato da un gruppo di Saraceni al soldo del duca Atanasio II di Napoli. Fu ricostruito alla fine del X secolo grazie all'appoggio diretto degli imperatori Ottone II e Ottone III.

L’arrivo dei Normanni segna l’abbandono definitivo di questo luogo.

Alla fine dell’XI secolo i monaci si trasferirono sulla riva opposta del fiume Volturno, in un monastero costruito ex-novo e fortificato, con una nuova chiesa che fu consacrata nel 1108 da papa Pasquale II.