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09/08/2022
Il quartiere romano di Acilia
Immagine di Acilia
Immagine di Acilia

Acilia è un quartiere nell’area sud-ovest di Roma, esterno al Grande Raccordo Anulare.

Nasce agli inizi del XX secolo in seguito all’’intensa opera di bonifica dell'Agro Romano.

È divisa in due dalla via Ostiense: una parte nord, sviluppatasi nel dopoguerra sui Monti di San Paolo, e una parte sud, che costituisce il centro dell’abitato.

Abitata fin dalla preistoria, Acilia prende il nome dall'antica famiglia romana degli Acilii (o gens Acilia), di origine plebea, che utilizzò il territorio come possedimento agricolo.

In epoca romana, Acilia era anche uno scalo merci dell’Ostiense, via che collegava Roma ai porti di Ostia e di Porto.

Nel medioevo diventò zona di rovine, paludi e briganti, attirati dal passaggio del sale che dalle saline di Ostia veniva trasportato a Roma.

Acilia rifiorì all’inizio del XX secolo in seguito alla bonifica che portò, nel 1912, alla creazione della prima borgata rurale: la Borgata Agreste.

Tra il 1916-1918 fu costruito il Borgo Acilio, che si estendeva sulla collina Monte San Paolo: 36 ettari, 12 casali, 4 fabbricati per i servizi, 48 famiglie. Il 20 marzo 1918 arrivò la corrente elettrica e nel 1928 fu aperta la via del Mare, la seconda "autostrada" al mondo.

Nel 1940 fu inaugurato l’ampliamento del borgo sulla collina opposta, oltre la via Ostiense: 150 casette disposte a scacchiera, con un appezzamento circostante di 1000 mq. Prese il nome di Acilia.

Oggi Acilia è uno dei principali agglomerati urbani esterni al centro di Roma, ospita una zona industriale ed è il principale centro di snodo per la mobilità tra il litorale e il G.R.A.